«…. il teatro è una grande forza civile, il teatro toglie la vigliaccheria
del vivere, toglie la paura del diverso, dell’altro, dell’ignoto, della vita, della morte»
Leo De Bernardinis
SCUOLA DI TEATROTERAPIA
Per una cultura dell’alterità e del pensiero critico attraverso il teatro e le arti visive.
Sono aperte le iscrizioni alla Scuola di teatroterapia
Anno accademico Scuola 2026/27/28
L'INVITO A UNO SGUARDO RIFLESSIVO
SU “TALÌATITÙ”
L’espressione “Talìatitù” è un invito, un’esortazione in forma sicula, a una visione di sé, a uno sguardo riflessivo che permetta di vedere il paesaggio della propria vita per poterlo scegliere e riconfigurare.
In siciliano il verbo “Taliare”, transitivo, significa infatti “guardare” e dunque portare lo sguardo fuori da sé.
Così come il verbo siculo, rimanda alla visione anche il nome di “Talìa“, la musa della commedia nell’Antica Grecia.
Talìa, a differenza della sorella Melpomene protettrice della tragedia e raffigurata con la maschera tragica e i coturni ai piedi, è la musa della commedia ed è infatti rappresentata come una ragazza allegra, con una corona di alloro in testa e la maschera in mano.
Un’accezione simile tiene la terza persona del verbo siciliano (“Talìa“, appunto) che è pronunciata per lo più con un’amena aria di scherno.
Come a dire che l’invito è a uno sguardo che non affondi nei pantani delle proprie ombre ma incontrando sé nello specchio della propria immagine riflessa, si apra a una trama che consenta esistenzialmente un “lieto fine”, come è nella natura della commedia.
Veicolo di questa riconfigurazione è proprio il teatro, che da tempi immemorabili si occupa della visione dell’invisibile, di ciò che, nonostante sia ovvio, non si vede comunemente, ed è dunque la più antica forma di atto riflessivo (e visionario) ritualizzato delle società umane.
Il teatro permette quindi di incontrarsi e di rifondarsi internamente.
COS'È LA TEATROTERAPIA
Funzione catartica
Nell’antica Grecia la kátharsis, la purificazione attraverso le passioni, si verificava assistendo agli spettacoli teatrali.
Nella nostra epoca è invece soprattutto il “fare teatro”, il praticarlo in veste di attori, ad assumere una fondamentale funzione catartica.
Linguaggi espressivi
Lavoro fisico, vocale, attenzione al presente, alla ricerca espressiva e poetica, alla sperimentazione di ruoli, personaggi corpi e identità differenti da sé.
Rinascere in altra forma
La scena offre la possibilità di contattare la propria molteplicità interna, di rinunciare all’assetto monolitico e di entrare in uno spazio che non si frequenta comunemente.
"Cura sui"
In greco epimèleia heautoù è la cura di se stessi.
Se si considera l’alto valore di trasformazione personale che mette in cantiere il lavoro teatrale, si capisce bene allora il contributo del laboratorio teatrale per la qualità dell’esistenza.
LE NOSTRE OFFERTE FORMATIVE
L’istituto si occupa principalmente di formazione per professionisti interessati alla conoscenza e all’uso del dispositivo teatrale in particolare nel contesto della relazione d’aiuto.
Scuola di teatroterapia
La durata di questo corso è di 3 anni e ti permette, alla sua conclusione, di iscriverti all’associazione di teatroterapia e operare come teatroterapeuta.
Corsi di teatro
All’interno dell’istituto vengono svolti corsi di teatro per adulti con incontri settimanali.
Supervisione
Occasioni di approfondimenti e confronto per i professionisti della relazione d’aiuto, in particolare per gli arteterapeuti







A chi ci rivolgiamo
01
Operatori teatrali
La nostra formazione è adatta a registi, attori, scenografi, pedagogisti teatrali, tecnici luci perché possano professionalizzarsi e acquisire competenze anche nella relazione d’aiuto. Dopo la formazione è possibile iscriversi a un’associazione di teatroterapia per praticare la professione di teatroterapeuta.
02
Insegnanti
02
Operatori sanitari
I corsi offrono a psicologi, psicoterapeuti, medici, infermieri strumenti mirati per la loro professione, consentendo loro di acquisire competenze specifiche sull’uso del dispositivo teatrale nella relazione d’aiuto.